CHI SIAMO

Siamo due sorelle in carrozzina. Nate e cresciute nel centro Italia, recentemente abbiamo fatto fagotto e siamo emigrate nella caotica Londra per frequentare l’università e provare l'ebbrezza della metropoli. In questo blog parliamo di disabilità, focalizzandoci soprattutto sulle questioni legate alle disabilità fisiche, perché sono quelle che conosciamo meglio.




Maria Chiara.
Nata nel ‘91, ama in modo viscerale De André, Edimburgo e le Highlands scozzesi, i funghi e le margherite. Lettrice avida e sostanzialmente onnivora (ha dei problemi solo con i romanzi rosa e i gialli), adora viaggiare. Ama le lingue e tutto ciò che ruota intorno al linguaggio, è affascinata dai diversi accenti e si esalta in modo imbarazzante quando impara nuove sfumature in una lingua straniera; a volte si perde nei propri deliri linguistici, etimologici e dialettali che è la sola a trovare interessanti. 
É infantilmente felice ogni volta che approfondisce nuove culture, annusa un libro appena comprato, esce in una giornata di vento. Sogna di visitare, un giorno, tutti e ventidue i paesi arabi (di cui ha studiato lingua e cultura). Le dicono che tende ad essere temeraria e troppo avventata, ma a lei piace pensare di essere razionale.  Non sopporta il cinema scontato, la puzza sotto il naso, le semplificazioni, l'indifferenza. Ha sempre qualcosa da imparare da Peppino Impastato e tutti gli "scassaminchia", Jane Austen, Helene Berr e Primo Levi.

Elena.
Annata '95. Dipendente da cioccolata fondente, peperoncini ripieni, sushi, bruschette e cupcakes. Le piacciono i romanzi storici, i fogli bianchi, le mattine e l'ora blu, i lunghi viaggi in macchina e il sud della Francia. Prova un odio atavico per la televisione, la "scatola magica" che fa il lavaggio del cervello. Le piace disegnare e pitturare, ma tende a regalare i lavori migliori, e adora leggere e scrivere. La mitologia greca, i fratelli Grimm e Bianca Pitzorno sono stati gli amori letterari della sua infanzia. Oggi è affascinata da Tasso per la sua tensione e le sue contraddizioni, da Pirandello perché celebra l’immaginazione e la pazzia e da Goldoni per la schiettezza. Ha una fissa col cinema, somma perfetta di lettere e immagine. Cerca inutilmente di contrastare la sua inclinazione al precetto “prima il piacere poi il dovere”. È solita porsi obiettivi irrealizzabili, detesta le costrizioni e gli stereotipi ed è convinta che a tutto c'è una soluzione.

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