17 gennaio 2017

Microaggressioni

Questo è un video sulle microaggressioni.
Le microaggressioni sono quei piccoli abusi che capitano quasi ogni giorno a chi fa parte di una categoria sociale discriminata. Nel video si paragonano le microaggressioni a delle punture di zanzara: sono inaspettate, possono capitare in momenti e luoghi diversi. Una non ti fa niente, ma se si accumulano diventano un problema.
Wikipedia lo spiega molto bene: “Una microaggressione è un atto "leggero" di bigottismo o discriminazione, solitamente inconscio o involontario, contro una minoranza, un gruppo marginalizzato, un particolare individuo. Esempi includono il trattare qualcuno in maniera differente dagli altri (per via del loro genere, etnia, aspetto, taglia, orientamento sessuale o qualche altro fattore), o il fare commenti casuali a o verso di loro che non sono "di odio", ma che portano con se alcune implicazioni stereotipiche o giudicanti. Le microaggressioni come queste sono spesso viste (soprattutto da coloro che non le ricevono) come "non un grosso problema", e le obiezioni vengono a volte interpretate come offese inventate, ma possono essere fastidiose, stancanti o irritanti per chi le riceve ripetutamente. Inoltre tendono a riflettere (e rinforzare) pattern più ampi di privilegio, pregiudizio, e stereotipi dentro la società.”Anche se non appartenete alla gloriosa categoria dei disabili, sono tante le identità marginalizzate a cui possono essere rivolte le microaggressioni: donne, omosessuali, transessuali, persone grasse, gente di colore, e altre che mi sono bellamente scordata o che non so.
Ecco qualche esempio delle microaggressioni che capitano a me in quanto ragazza con visibile disabilità motoria:
- in un ristorante o in un bar il menu non mi viene dato il 90% delle volte. I camerieri mi vedono e prendono una decisione sulle mie facoltà intellettive, presumendo che il menu non mi serva.
- una sera un’assistente (ora ex  ) è entrata in camera, dove ero con Maria Chiara, e ci ha assicurato: "io vi vedo come se foste persone normali".
- degli amici di un componente della mia famiglia (il mistero è voluto ) si dovevano presentare al resto della famiglia. Eravamo in una stanza affollata e piena di persone. Sono andati a cercare e a stringere la mano a tutta la famiglia, tranne che a me e a mia sorella. La butto lì, ma mi sa che non ci hanno considerate come esseri umani completi e senzienti.
- un'estranea, vedendo me e mia madre ha esclamato: “santa mamma!” Un'altra ha detto: “povera donna”.
- qualche giorno fa un'estranea mi ha chiamato tre volte "cucciolotta", e ho dovuto specificare la mia età per farle capire che non era il caso.
- sono entrata in una chiesa mentre non c'era la messa. Quasi subito sono stata circondata da un'orda di vecchietti e il prete mi ha benedetto.
E voi? Condividete qui sotto le vostre punture di zanzare (e spalmiamoci sopra un po' di crema per il prurito, deh!)  
[Elena]
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