14 ottobre 2015

"Workers - Pronti a tutto", Italia, 2012, diretto da Lorenzo Vignolo

Ho guardato “Workers - pronti a tutto” perché mi era stato presentato come “un film carino che parla del problema della disoccupazione in Italia”.

Mmm. Carinissimo, proprio.

Il film si articola in tre episodi, e i protagonisti sono appunto disoccupati che si trovano a dover accettare di fare lavori degradanti perché non hanno alternative.
Vale la pena di vedere il film solo per il terzo episodio, che è spassosissimo e ben recitato. Gli altri due invece fanno schifo. Ma schifo forte!

6 settembre 2015

Sulle scuole speciali e sui miei sprazzi di patriottismo

Ho sempre pensato che il patriottismo sia un sentimento che lascia un po’ il tempo che trova, specie se viene enfatizzato e non ridimensionato da un più sano sentirsi "cittadini del mondo".

Eppure, c’è una cosa che mi fa provare qualcosa di molto simile al patriottismo più sfegatato, ed è il modo in cui viene affrontata in Italia la questione scuola e disabilità. Questo sì, mi fa provare inaspettati impeti di amore per l'Italia che sorprendono innanzitutto me stessa.

11 giugno 2015

Quella volta che sono andata in gita a Praga

Un anno fa, a maggio, partivo per la gita di quinta liceo. Destinazione: Praga, con una breve tappa a Salisburgo.
All’inizio della gita, nell’autobus che ci portava verso le lande nordiche, non sapevo, tapina, che cosa mi stava aspettando. Prima di partire avevo dato una blanda occhiata al programma del viaggio, e mi era passato per la testa un pensiero fugace: «Mmm, forse dovrei mandare delle e-mail per sapere se i posti che andiamo a vedere sono accessibili a una carrozzina», per essere subito rimpiazzato con un «Ma no, dai, che ci stanno a fare gli organizzatori? Ci avranno già pensato». Contenta e giuliva, cominciavo così senza preoccupazioni il viaggio.

2 giugno 2015

Sul “sentirsi disabili”

Quand’è che un disabile “si sente disabile”? In che occasioni si sente una persona diversa, a parte, in qualche modo limitata? Chiariamoci, una persona disabile lo sa sempre di essere disabile, nel modo più o meno latente con cui una donna sa sempre di essere donna e un cinese sa sempre di essere cinese.

25 maggio 2015

Peter Singer: il nazismo, di nuovo

Nel 1939 si iniziava ad attuare in Germania un programma di sterminio dei disabili fisici e psichici: uno sterminio di cui tuttora si parla poco, ma che è iniziato prima e si è concluso dopo quello degli ebrei e degli altri “non ariani”. La propaganda nazista dipingeva i disabili come un peso per lo Stato: improduttivi, mangiapane a ufo, una zavorra per i sani. I disabili, per il Reich, erano vite indegne, inutili, che andavano sradicate.

1 maggio 2015

Breve compilation di domande tipiche rivolte a chi è in carrozzina

Girare con una carrozzina significa esporsi a tutta una serie di comportamenti strambi e domande bizzarre (perlopiù fuori contesto) da parte dei “normodotati” (lo metto tra virgolette perché sinceramente mi fa un po' senso questa parola. No, veramente, non mi ci sento a mio agio. Sarà quel “dotati” che rimane ambiguo...! Però devo ammettere, mio malgrado, che è utile, perché dire “i non disabili” a volte risulta cacofonico).

12 aprile 2015

Dieci comandamenti per l'assistente

Qualche tempo fa avevamo parlato di come trovare nel vasto mondo un assistente personale che permetta a un disabile di vivere in modo indipendente. Ma cosa succede quando il rapporto va male? Perché, ovviamente, un rapporto si crea, e ben più articolato di quello che si trova di solito tra datore di lavoro e impiegato.

4 aprile 2015

Elogio della pazzia

Il limite estremo della saggezza è ciò che la gente chiama pazzia. Jean Cocteau

L’imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi.  Marilyn Monroe


Ho elaborato una nuova teoria antropologica! Da quel punto di osservazione privilegiato che è la disabilità e che rende molti disabili un po’ psicologi e un po’ antropologi, ho individuato un fatto ricorrente le cui prevedibilità e verificabilità gli hanno ormai meritato, almeno nel mio cervello, il rango di teoria scientifica: le persone un po’ pazzoidi, gli squinternati, gli eccentrici, gli “sfigati” della situazione, e a volte anche gli ubriachi (!), hanno con le persone disabili un primo approccio più naturale rispetto alle persone più vicine agli standard della “normalità”.

17 marzo 2015

“Più leggero non basta”, Italia, 1997, diretto da Elisabetta Lodoli

“Più leggero non basta” è un film per la televisione del 1997, e finora è il film migliore che io abbia visto sulla disabilità. Le caratteristiche principali sono il realismo (il film ha un po’ del documentario) e il tentativo di trattare – o più spesso semplicemente toccare, perché i tempi sono stretti – un ampio raggio di questioni e situazioni legate alla disabilità (fisica), come se il film volesse fornire una “carrellata” di temi e spunti di riflessione.

16 marzo 2015

"Quasi amici" (titolo originale "Intouchables"), Francia, 2011, diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano

Forse il più famoso tra i film sulla disabilità usciti negli ultimi anni, conosciuto e apprezzato anche da chi la disabilità la conosce solo per sentito dire, Quasi amici ha il grande merito di essere uno dei primi film dove il protagonista è disabile e le gags e le scene comiche abbondano, rendendolo accessibile e godibile anche per un largo pubblico.

Trasporto: quello che Londra offre ai disabili

Quando ho deciso di venire a Londra praticamente pensavo che avrei trovato il paese dei balocchi. Nella mia città, in Italia, il centro storico è disseminato di sanpietrini sconnessi, i marciapiedi sono stretti e i negozi hanno spesso gli scalini.
Pensavo che Londra, la capitale d'Europa, la città in cui è successo tuttola metropoli che fonde antico e moderno, offrisse un sacco di opportunità ai disabili per gli spostamenti. Sbagliato.

15 marzo 2015

Finanziamenti, non servizi. Vita Indipendente vs cooperative sociali

“Non vogliamo le Cooperative! Gli assistenti li scegliamo noi”

(da un cartello esibito da Raffaele Pennacchio – del direttivo del Comitato 16 Novembre onlus –  durante un sit-in)

Durante gli anni dell’università i costi “extra” dovuti al fatto che sono disabile (lo stipendio dell’assistente, il trasporto settimanale da casa all’università) sono stati per la maggior parte coperti dai miei genitori.

Guida alla ricerca di un assistente personale

L’assistente personale, quando sei disabile, è la persona che ti aiuta a compiere quegli atti che tu da sol@ non riesci a fare.
Per dare qualche esempio, la mia assistente mi veste, mi prepara da mangiare, mi lava, mi porta in bagno, spinge la mia carrozzina, mi gira di notte, mi fa salire in macchina, mi passa gli oggetti.

Decalogo delle situazioni imbarazzanti di un disabile in carrozzina

Alcuni individui, quando incontrano per la prima volta (e non solo) una persona disabile in carrozzina, vengono colti da un improvviso e inspiegabile blocco cerebrale.
La loro mente va in confusione e si complicano la vita con azioni e parole assurde, ignorando beatamente quella che sarebbe la soluzione più semplice, ovvero comportarsi come si comporterebbero con tutte le altre persone.

5 marzo 2015

Insegnanti: lo state facendo male

Nella mia carriera scolastica ho incontrato interessanti tipologie di professori. Alcuni mi hanno trattato diversamente dagli altri per il fatto che sono disabile, altri non l’hanno fatto.
Ecco tre casi umani in cui mi sono imbattuta: sono tre prof che non sanno come approcciarsi ad uno studente disabile. Ora, l’insegnamento è uno dei lavori più difficili e di responsabilità che ci siano, e, davvero, sembra che ad alcuni li abbia portati alla pazzia.

28 febbraio 2015

“Dio può guarirti!!”: quando la religione è distorta

L’atteggiamento pietistico da parte di estranei è all’ordine del giorno per molte persone disabili e può assumere diverse sfumature.
Uno dei tanti esempi è il pietismo tipico di certi ambienti religiosi, e nello specifico di questo articolo la carità malriposta di chi – da perfetto estraneo – propone alle persone disabili che incontra una guarigione attraverso Dio.
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