28 gennaio 2017

Storie di ordinario abilismo

Quando ti senti particolarmente figa perché hai un nuovo taglio di capelli e vai in giro sfoggiandolo e facendo swish, ma ti si avvicina una persona che ti dice che sei brava a uscire di casa

17 gennaio 2017

Microaggressioni

Questo è un video sulle microaggressioni.
Le microaggressioni sono quei piccoli abusi che capitano quasi ogni giorno a chi fa parte di una categoria sociale discriminata. Nel video si paragonano le microaggressioni a delle punture di zanzara: sono inaspettate, possono capitare in momenti e luoghi diversi. Una non ti fa niente, ma se si accumulano diventano un problema.
Wikipedia lo spiega molto bene: “Una microaggressione è un atto "leggero" di bigottismo o discriminazione, solitamente inconscio o involontario, contro una minoranza, un gruppo marginalizzato, un particolare individuo. Esempi includono il trattare qualcuno in maniera differente dagli altri (per via del loro genere, etnia, aspetto, taglia, orientamento sessuale o qualche altro fattore), o il fare commenti casuali a o verso di loro che non sono "di odio", ma che portano con se alcune implicazioni stereotipiche o giudicanti. Le microaggressioni come queste sono spesso viste (soprattutto da coloro che non le ricevono) come "non un grosso problema", e le obiezioni vengono a volte interpretate come offese inventate, ma possono essere fastidiose, stancanti o irritanti per chi le riceve ripetutamente. Inoltre tendono a riflettere (e rinforzare) pattern più ampi di privilegio, pregiudizio, e stereotipi dentro la società.”Anche se non appartenete alla gloriosa categoria dei disabili, sono tante le identità marginalizzate a cui possono essere rivolte le microaggressioni: donne, omosessuali, transessuali, persone grasse, gente di colore, e altre che mi sono bellamente scordata o che non so.
Ecco qualche esempio delle microaggressioni che capitano a me in quanto ragazza con visibile disabilità motoria:
- in un ristorante o in un bar il menu non mi viene dato il 90% delle volte. I camerieri mi vedono e prendono una decisione sulle mie facoltà intellettive, presumendo che il menu non mi serva.
- una sera un’assistente (ora ex  ) è entrata in camera, dove ero con Maria Chiara, e ci ha assicurato: "io vi vedo come se foste persone normali".
- degli amici di un componente della mia famiglia (il mistero è voluto ) si dovevano presentare al resto della famiglia. Eravamo in una stanza affollata e piena di persone. Sono andati a cercare e a stringere la mano a tutta la famiglia, tranne che a me e a mia sorella. La butto lì, ma mi sa che non ci hanno considerate come esseri umani completi e senzienti.
- un'estranea, vedendo me e mia madre ha esclamato: “santa mamma!” Un'altra ha detto: “povera donna”.
- qualche giorno fa un'estranea mi ha chiamato tre volte "cucciolotta", e ho dovuto specificare la mia età per farle capire che non era il caso.
- sono entrata in una chiesa mentre non c'era la messa. Quasi subito sono stata circondata da un'orda di vecchietti e il prete mi ha benedetto.
E voi? Condividete qui sotto le vostre punture di zanzare (e spalmiamoci sopra un po' di crema per il prurito, deh!)


[Elena]

30 dicembre 2016

Quel momento...

Quel momento in cui finalmente, dopo un tragitto sui sanpietrini sconnessi che ti hanno fatto passare piacevoli momenti di hula hoop selvaggio e con la mano che usi per guidare gelata dal freddo di dicembre, varchi la soglia del bar dove ti attende una fumante cioccolata calda extra-fondente.
[Maria Chiara]


20 dicembre 2016

Urbino

Telefono per informarmi sull'accessibilità dell'università di Urbino (nota città accessibile ^^). Dopo una conversazione difficoltosa in cui apprendo che devo entrare dalla porta di sicurezza, mi assicuro di nuovo che non ci siano barriere.

+ Ok, ed è completamente accessibile? O ci sono degli scalini?

- No, no, non ci sono scalini! C'è una di quelle COSE fatte apposta per il PROBLEMA. Una rampa, ecco, una rampa fatta apposta!

+ ...Il problema? Che problema...?... Aahh, intende la carrozzina!!

- Eh. Eh. Sì! La carrozzina, cioè. Scusi, scusi, volevo dire la carrozzina.

17 dicembre 2016

“Parcheggia col cuore”

Mi sono imbattuta in questa foto, su Internet.

(Descrizione dell’immagine: un parcheggio riservato ai disabili e un cartello che dice:
“Parcheggia con il cuore.
Vi chiediamo gentilmente di non occupare lo spazio per il parcheggio riservato ai diversamente abili; può sembrare poca cosa, ma sarà molto apprezzato da chi, tutti i giorni, combatte le difficoltà in prima persona.”)

5 dicembre 2016

Ed Roberts, pioniere del movimento per i diritti dei disabili

Ed Roberts fu la prima persona disabile non autosufficiente a frequentare l’Università della California a Berkeley, laureandosi in scienze politiche negli anni Sessanta. Viene considerato il fondatore del movimento per la Vita Indipendente.

26 novembre 2016

Estranei che mi regalano cose

Essere in carrozzina e dimostrare meno della tua età può avere delle conseguenze serie.
Ci sono conseguenze antipatiche, tipo i buttafuori che ti dicono che non puoi entrare nel loro locale; e ci sono conseguenze così così, tipo quando capita che la gente mi si avvicini e mi regali cose. Così, dal nulla. Perfetti estranei che attaccano bottone e ti fanno un regalo.
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